Scapece Gallipolina

Vero e proprio classico protagonista di un gran numero di sagre che si tengono in tutto il territorio salentino

ricetta scapece gallipolina

© Carmen García Lafuente . Tutti i diritti riservati.

Oggi abbiamo deciso di proporvi una ricetta di quelle che vi possono aiutare a conoscere per davvero la natura genuina ed autentica della cucina pugliese: stiamo parlando di un gustoso piatto di mare, la scapece di Gallipoli, che è un vero e proprio classico protagonista di un gran numero di sagre che si tengono in tutto il territorio salentino, con gli scapecieri che si mettono all’opera per prepararlo.

Questo curioso piatto ha delle origini particolarmente interessanti, che testimoniano ancora una volta la ricchezza della storia di questo territorio: a Gallipoli, infatti, in seguito ai continui tentativi di invasione via mare da parte degli avversari situati nel Mediterraneo, nacque la necessità di avere a disposizione delle derrate alimentari di scorta da poter distribuire tra le persone proprio in caso di un attacco da parte di forestieri.

Gli ingredienti per la ricetta dello scapece di Gallipoli

Ecco quale sarà la vostra lista della spesa per riuscire a preparare al meglio il vostro piatto:

  • 1 kg di pesciolini definiti localmente “Pupiddi”

  • pane grattugiato

  • aceto

  • zafferano

  • olio extravergine d'oliva

Per risolvere il problema della conservazione, quindi si pensò ad una preparazione a base della materia prima maggiormente disponibile localmente, vale a dire il pesce, che dopo esser stato sottoposto a cottura attreverso la frittura, si poteva arricchire con una marinatura a base di mollica di pane cui veniva poi aggiunto dell' aceto e anche dello zafferano, procedendo alla preparazione all'interno delle cosidette calette.

Ecco invece come dovrete procedere per ottenere una pietanza il più possibile simile all’originale:

scapece sagre salentine

                                             © Lavinia Bleve. Tutti i diritti riservati.

  • Pulite accuratamente i pesciolini e, quindi, preoccupatevi di friggerli in olio bollente.

  • A questo punto, potrete passare i vostri pesciolini nel pane grattugiato e lasciarli anche marinare in una soluzione composta da aceto in cui sia stato sciolto anche dello zafferano.

  • Una popolare variante a questa preparazione, prevede di sostituire allo zafferano dell’aglio e della menta pestati.

A livello di preparazione, la ricetta richiede generalmente una trentina di minuti di tempo, con una difficoltà che si potrebbe ritenere di medio livello. Per concludere, l’abbinamento ideale di questo piatto, a livello enologico, è sicuramente quello con del vino Castel del Monte bianco.

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