Menhir nel Salento

Testimoni silenziosi delle prime espressioni del sentimento umano, di un passato che ancora non conosceva la civiltà messapica, sono i Menhir disseminate lungo la penisola salentina, la cui origine e funzione restano avvolte da un'aura di mistero.

Eretti a partire dal Neolitico, il Menhir è un tipo di monumento megalitico costituito da una colonna monolitica, di forma quasi geometrica o irregolare per lo più lasciata grezza, infissa verticalmente nel terreno , detta anche pietrafitta, alti non più di 5 metri.

Di leggende è illuminato questo cammino megalitico, in quanto sulla loro funzione ancora non esiste una spiegazione certa e del tutto plausibile; si pensa fungessero da "segnalazioni" di tombe di straordinaria importanza.

Menhir Sanarica SalentoMenhir Sanarica Ⓒ Lupiae. Tutti i diritti riservati.

In molti non escludono il significato di veri e propri monumenti dedicati ai morti o alle divinità, tanto più che molti riportano ancora tracce di sculture antropomorfe, i cosiddetti "allineamenti" che potrebbero essere luoghi di raduno o delle vie sacre. Altre correnti vorrebbero che le facce larghe della pietra, orientate da est a ovest, illuminate dal sole possano essere utilizzate per scandire il tempo e segnare solstizi ed equinozi, o li identificano come simulacri del culto della fertilità della dea-madre terra.

Certo è che nel Medioevo furono finalizzati alla "cristianizzazione" dei menhir, attraverso l'apposizione della croce sulle facciate della struttura. Da qui divennero patrimonio condiviso della cristianità ed ancora oggi in alcuni paesi del Salento, si scelgono come meta di processione della domenica delle Palme per fermarsi e benedire i ramoscelli d'ulivo.

Tracce di queste pietre "anziane" in molti paesi del mondo: Francia, Isole britanniche, Africa settentrionale, Germania. Tra le regioni italiane la Puglia è certamente la più ricca di tali megaliti, se ne contano infatti all'incirca 120 localizzate nella fascia costiera del barese, un'area a nord di Taranto, e nel Salento.

Queste "pietre sacre" sono concentrate nell'area tra Minervino, Giurdignano, Giuggianello, Martano e Otranto.

Testimonianze di Menhir si possono osservare a Giurdignano, definito "giardino megalitico d' Italia" se ne contano più di 15 esemplari, segnaliamo: il “Madonna di Costantinopoli” (alto 3 metri, in pietra leccese, si colloca nei pressi dell'omonima chiesa); il “Monte Tongolo” (scoperto nel 1951); i due “Vico Nuovo” (situati nella piazzetta omonima); il “Croce della Fausa” (dal nome della grotta adiacente); il “San Vincenzo” (uno dei più alti, al centro del paese); il “Palanzano” (nelle vicinanze dell'omonima masseria); il “Madonna del Rosario” (trasformato in colonna votiva di pianta ottagonale); i due “Vicinanze” (detti così dal nome di un casale rupestre nei dintorni).

Altro menhir degno di nota è sicuramente il “San Paolo” che prende il nome dal santo cui è intitolata la cripta bizantina su cui s'innalza. Uno dei più bassi (circa 2 metri), reca i segni della cristianizzazione in quel foro sulla sommità che, si pensa, dovesse ospitare la croce.

Spostandoci a Giuggianello, a soli 7km, troveremo il menhir “Polisano” (crollato nel 1977 e poi restaurato, si trova nelle vicinanze del casale omonimo (vecchio feudo del Medioevo), e il “Quattromacine” (in pietra leccese, prende il nome dalla campagna in cui è ubicato).

A Martano è presente uno dei più alti Menhir d'Italia, il “Menhir de Santu Totaru”, che raggiunge i 4,70 metri d'altezza e Minervino (“Monticelli” è il nome del megalite).

A 7km da Otranto,sulla Serra di Monte Vergine, sorge il menhir omonimo, così come lo è anche il santuario che s'innalza in cima alla collina.

Mistero e dubbi invadono da sempre il mondo dei Menhir: se non è chiaro quale popolo li avesse eretti e per quali scopi, è comunque possibile che i luoghi in cui i Menhir erano stati costruiti fossero considerati punti adatti a stabilire un contatto con il mondo ultraterreno e con gli Dei.

Un legame tra passato e presente che viene custodita da una terra poliedrica che raccoglie in sè cultura, natura, folklore e storia disseminate da testimonianze di popoli diversi e antichi; una sacralità originaria, inspiegabile, con cui si convive ogni giorno.

Image: 2018-05/menhir-sanarica-salento.jpg

Galleria

Menhir Giurdignano Ⓒ Dauno Settantatre. Tutti i diritti riservati.