Le Grotte costiere nel Salento

Il Salento è una penisola ricca di numerose e suggestive grotte sparse qua e la, visitabili principalmente via mare.

Anfratti e spelonche, oltre a tratti di sabbia bianca e finissima popolano le lunghe coste salentine.

Tutte meritano di essere visitate per i colori o per la particolare conformazione delle rocce, creando un bellissimo viaggio all’interno di esse, ricco di storia e natura.

Anche per chi fosse appassionato di gite, escursioni e immersioni, qui, può godere di bellissimi scorci di roccia ricchi di nicchie e falesie.

Grotte di Leuca

Grotte di Leuca Googlisti. Tutti i diritti riservati.

L’accesso a queste meravigliose grotte è di solito via mare, rendendo il tutto ancora più avventuroso e misterioso.

A partire da Porto Badisco a pochi chilometri da Otranto, troviamo La Grotta dei Cervi, cavità naturale e antico luogo di culto; in realtà si parla di una serie di grotte collegate, ricche di pittogrammi del Neolitico raffiguranti cacciatori e prede.

Giunti a Santa Cesarea Terme, località famosa per le acque sulfuree delle grotte che mischiandosi con quelle del mare hanno dato vita a grotte con importanti proprietà terapeutiche.

Lasciata Santa Cesarea si giunge a Castro, dove troviamo rocce a picco sul mare in cui poter fare il bagno proprio nei pressi della grotta più conosciuta del Salento.

La Grotta della Zinzulusa, chiamata così per la presenza di formazioni carsiche e stalattiti (zinzuli, in dialetto) che creano un ambiente particolare.

Una grande apertura si apre nel bel mezzo delle roccia, pronta ad accogliere i numerosi visitatori; si estende nel sottosuolo per 160 mt e accoglie anche numerosi reperti preistorici.

Essa si sviluppa in 3 parti principali: la Conca, che dall’esterno porta i visitatori all’interno attraverso un corridoio chiamato delle meraviglie.

La seconda porta è detta Cripta o Duomo, un tempo colonizzata da tantissimi pipistrelli.

L’ultimo tratto è il Cocito, un bacino chiuso, un vero e proprio ecosistema subacqueo.

Poco più avanti troviamo Grotta Romanelli, ricca di reperti preistorici, conserva tracce risalenti all’uomo di Neanderthal insieme a molti graffiti.

Grotte nel Salento

Grotte di Leuca Ⓒ Googlisti. Tutti i diritti riservati.

Scendendo più a sud del Salento, precisamente nella zona di Leuca, tra le più importanti grotte troviamo Grotta Porcinara, alta 15mt e profonda 30, in cui si può accedere via terra; questa cavità scavata per metà dall’uomo è anche un luogo di culto. Ricca di iscrizioni latine e greche, vi sono stati trovati reperti dell’Età del Bronzo.

Poco distante la Grotta del Diavolo per i rumori dovuti al rifrangersi del moto ondoso al suo interno.

Grotta Tre Porte fu chiamata cosi per le 3 grandi aperture sul mare. In questa si trova l’Antro del Bambino, un cunicolo, in cui fu trovato un frammento osseo risalente all’uomo di Neanderthal, appartenente appunto ad un bambino.

A pochi metri da quest’ultima si apre la Grotta dei Giganti, che ha riportato alla luce una sepoltura del X secolo e frammenti della cultura musteriana.

Troviamo poi disseminate qua e là, tantissime altre grotte come la Grotta del Presepe, la Grotta del Drago, la Grotta Cipollina, ed infine la Grotta degli Innamorati, la Grotta della Stalla e la Grotta del Fiume.

Dall’altra parte, affacciata sul mare Adriatico, in località Roca Vecchia, un importante testimonianza storica è data dalla Grotta della Poesia.

Si narra che qui facesse il bagno una bellissima principessa e che la sua bellezza sia stata di ispirazione a tantissimi poeti e scrittori che le hanno dedicato versi e poesie.

Le pareti della grotta sono rimaste intatte negli anni, come anche le iscrizioni storiche al suo interno che insieme al limpidissimo mare che la circonda rendono questo posto unico.

Altra grotta nei pressi di San Foca, è la Grotta degli Amanti chiamata cosi perché un tempo vi trovarono rifugio due innamorati.

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