La Focara

Il Salento è bello non solo d’estate e, come ripetiamo spesso, ogni periodo dell’anno ci racconta qualcosa di questa terra ricca di eventi e tradizioni salentine antichissime, tutte da scoprire. Se sei in vacanza nel Salento a gennaio e ti piacciono le feste tradizionali, non puoi perdere l’occasione di partecipare ad una delle feste più caratteristiche al mondo: la “Focara”.

Focara nel salento

© Paride De Carlo. Tutti i diritti riservati.

La Focara di Novoli vi aspetta per il suo momento topico dal 16 al 17 gennaio quasi alle porte di Lecce, a pochi chilometri dal mare. È l’appuntamento annuale più atteso dell’inverno salentino, di maggiore richiamo in Puglia, intriso di folklore, religiosità popolare con una straordinaria cornice di musica, arte, spettacolo ed enogastronomia che richiama migliaia di turisti da tutta la regione e non solo. L’evento ha origini antichissime, come testimonia anche il Museo del Fuoco di Novoli, inaugurato nel 2015, che racconta l'importanza che rivestiva il fuoco per la comunità contadina. In questa data, infatti, in molti centri salentini, si festeggia in un modo particolare il fondatore del monachesimo orientale, protettore degli animali e guaritore dell' herpes zoster, comunemente detto “fuoco di Sant' Antonio”. In onore al santo ogni rione innalza il suo falò fatto di tralci di vite appena potati che nel Salento prendono il nome di “franzuie” o anche “ sarmente”. All'imbrunire della festa, ben presto diviene luogo di abbondanti grigliate rionali.

Focara di Novoli

La Focara di Novoli è il falò più spettacolare dell'intero Mediterraneo con una base di 20 metri di diametro e un’altezza di 25, formato, pare, da almeno 80.000 fascine di tralci di vite raccolte dopo la pota delle vigne. La magia del fuoco attrae tutti, circa 200.000 sono le presenze in attesa del grande evento, numeri che danno la dimensione di quanto sia importante la manifestazione che si stringe attorno a una ritualità che affonda le radici nella cultura popolare contadina, supportata da una religiosità particolarmente sentita.

Il festival, organizzato dalla Regione Puglia e dei comuni di Lecce e Novoli, con la collaborazione di privati, è già bene della cultura immateriale della Regione Puglia e partecipa alla catalogazione Ministeriale per il riconoscimento dell’Unesco come bene del patrimonio intangibile dell’umanità.

focara di Novoli

La Focara di Novoli viene preparata a partire dai primi di dicembre, mediante il trasporto dei tralci di vite, le celebrazioni culminano il 16 e il 17 gennaio con l'accensione della focara, ma la festa inizia ufficialmente all'alba del 7 gennaio, quando i contadini prendono ad accatastare le fascine di vite, e finisce il 18 gennaio con la "festa te li paesani".

Durante la mattina della Vigilia della festa, sulla cima della pira, viene issata l’immagine del Santo con il rito della “bardatura”: il parroco, in presenza delle autorità civili e militari, benedice la fòcara, dando inizio ai festeggiamenti.

Il momento clou dello spettacolo è l’accensione della focara che avviene la sera del 16 gennaio, tramite uno spettacolo pirotecnico, con una stupenda serie di fuochi d’artificio che illuminano il cielo del paese , una lunghissima miccia viene portata dall’ingresso della chiesa alla cima della Focara, finché l’ultima serie di fuochi accende la catasta di legna nel tripudio generale.

Ogni anno i costruttori della focara si impegnano a variarne la forma, lasciando a volte un varco centrale, chiamato “la galleria”, che durante la processione è attraversata dal corteo che accompagna la statua del santo. La scenografia dell’enorme falò negli ultimi anni è anche personalizzata dall’intervento di un artista di fama mondiale. Da alcuni anni a questa parte, infatti, gli organizzatori dell’evento hanno deciso di accompagnare la festa tradizionale con altre manifestazioni, in particolare,  sempre maggiore impegno viene dedicato alla cura dei concerti che si svolgono sul palco principale della piazza e che hanno visto nelle ultime edizioni personaggi di livello internazionale. Musica, performance artistiche, mostre di pittura e fotografia, appuntamenti e mostre enogastronomiche, presentazioni di libri, incontri e dibattiti animano l’evento e lo ammantano di un elevato spessore culturale, capace di reinterpretare in modi sempre innovativi e singolari il rituale, motivo di orgoglio per tutto il Salento.

All’insegna della musica intorno al fuoco, si è negli anni consolidato il Fòcara Festival che ha visto sfilare sul palco, montato in prossimità della pira in fiamme, artisti di riconosciuta fama e maestria, come ad esempio Vinicio Capossela, Eugenio Bennato, Caparezza, Enzo Avitabile, solo per citarne alcuni.

notte della Focara Novoli

 © Paride De Carlo. Tutti i diritti riservati.

La festa continua nei giorni successivi con altri riti importanti tra cui la benedizione degli animali, la messa solenne in onore del Santo, e la processione.

La benedizione degli animali è un momento molto importante, poiché trattandosi di un popolo di origine contadina, ed essendo Sant’Antonio di origini umili , veniva considerato come il protettore degli animali.

Grande affluenza e partecipazione si hanno durante la messa in onore del Santo Protettore durante la quale vengono distribuiti i “panini di S. Antonio”, che hanno, secondo la tradizione, il potere di portare guarigione fisica e spirituale.

Al termine della messa ha inizio la solenne processione di Sant’Antonio con la statua del Santo, portata a spalla dai devoti per le strade del paese, seguiti da una folla numerosa di fedeli.

La processione ha subito con il passare del tempo alcune modifiche.

Infatti, anni addietro, moltissime persone, compivano l’intero tragitto della processione scalzi, probabilmente come segno di riconoscenza per una grazia ricevuta.

Inoltre tenevano in mano dei grossi ceri, formando la cosiddetta ‘nturciata (intorciata).

Durante la processione vi era l’usanza di accendere la cosiddetta strascina, cioè una lunghissima batteria di fuochi artificiali.

La processione attuale si conclude con il ritorno della statua del Santo nella pizza dove viene accolta da coreografiche bengalate, al termine delle quali la statua fa ritorno in chiesa e viene collocata su di un trono ornato con addobbi floreali.

Quello della Focara di Novoli è davvero un appuntamento unico, incantevole e magico. Tutto ciò è reso possibile grazie all’unione di un elemento primordiale quale è il fuoco e la tradizione popolare salentina.

Se hai deciso di organizzare una vacanza nel Salento in inverno, il mio consiglio, perciò, è quello di non lasciartelo sfuggire!

Gastronomia tipica

Intorno alla Fòcara, tra musica e danze, l’area live sarà tutta da gustare con i prodotti tipici locali.

Tradizione vuole, che i novolesi, durante i festeggiamenti del 17 gennaio, giorno della festa del Patrono, "nu sse 'ncammara", cioè sono banditi dalla tavola sia la carne sia i latticini. Si pasteggia a base di pesce, tanto che in occasione dell'evento il paese si dota di un eccezionale mercato del pesce. Caratteristica, ad esempio, è la zuppa di baccalà con gli gnocchi, e lo scapece di pesce, una deliziosa marinata d’aceto condita con zafferano e pan grattato. A completamento di pranzi e cene, le tavole si ornano dei caratteristici piatti salentini, come pittule, purciddhruzzi e cartiddhrate, addolcite dal miele e profumate di cannella; il tutto accompagnato dalle eccellenze enologiche locali, il moscato e il negroamaro. Le persone che si radunano attorno al falò, si riscaldano al suono della pizzica o a gustare un panino cu li turcinieddrhi, o un’altra prelibatezza salentina, mentre assistono allo spettacolo delle fasciddre, le faville che lo scoppiettio del fuoco sprigiona nell’aria.

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