La Costa Jonica del Salento

Dopo aver visitato la costa adriatica, ed essere giunti a Santa Maria di Leuca dove “il mar Ionio abbraccia quello Adriatico”, proseguiamo ora alla scoperta dell’incantevole costa ionica, fra spiagge paradisiache di sabbia bianca e mare cristallino, parchi naturali e riserve incontaminate, a differenza di quella Adriatica, principalmente di formazione rocciosa. Oltre 100 km di costa sabbiosa, dalle acque limpide e cristalline, ci attende in questo tour da Leuca sino a Punta Prosciutto.

Camminare nel Salento vuol dire attraversare la terra del sole, del mare e del vento dove gli elementi naturali rispecchiano quel fascino esotico di terre lontane e selvagge che dominano su un paesaggio ricco di storia.

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Porto Selvaggio © Pancrazio Ariano. Tutti i diritti riservati.

Dalla costa alta e selvaggia di Santa Maria di Leuca, subentrano scogliere più basse e distese di sabbia, terre rosse e vigne, interrotte da torri cinquecentesche e da spiagge attrezzate con strutture ricettive e villaggi turistici.

Tra le più belle spiagge della costa ionica rientrano senza dubbio quelle che fanno capo a Torre dell’Omomorto e Torre Marchiello (Castrignano del Capo), Torre Vado (Morciano di Leuca), Torre Pali (Salve), Torre Mozza e Torre San Giovanni (Ugento), Torre Suda (Racale). Torre San Giovanni e Torre Mozza, due marine di Ugento che custodiscono una delle più estese fasce costiere del versante, che si estende per oltre sette chilometri. Torre San Giovanni, torre costiera suggestiva, con la sua alternanza cromatica a scacchi bianchi e neri, delimita idealmente una lunga spiaggia dai riflessi color smeraldo, tra le più amate sia dai turisti che dalla gente locale, che comprende anche il tratto di litorale che abbraccia la marina di Torre Mozza. Da qui ci si può imbattere nelle cosiddette “secche di Ugento” bacini che rappresentano un’altra straordinaria riserva naturale, zona umida caratterizzata dall’habitat palustre di giunchi e canne (che vanno ad alimentare una delle attività più tipiche dell’artigianato salentino) e dal transito di splendidi uccelli come i cigni reali.

Mandorli, fichi d'india e ulivi secolari accompagnano strade delimitate da muretti a secco che punteggiano la costa e conducono fino a Gallipoli chiamata la "città bella", definita anche la perla dello Ionio, con la parte antica della città arroccata su un’isola, che trasuda l’odore del mare da ogni pietra di cui è composta e le cui chiese sono tutte affacciate sul mare, quasi a sorvegliare sulle sorti dei pescatori.

Gallipoli salento costa ionica

Gallipoli © Patrick Nouhailler. Tutti i diritti riservati.

Qui troviamo la marina di Mancaversa, denominata Mancaversa dei Cavalli, a pochi chilometri si apre un mondo fatto di litorali meravigliosi appartenenti al territorio gallipolino, con un tratto costiero che per oltre quattro chilometri corre abbracciando la zona de Li Foggi sino alla Punta del Pizzo, comprendendo nel mentre Punta della Suina. Un paradiso per gli amanti della natura selvaggia, da scoprire e godere soprattutto nei periodi di bassa stagione, quando il turismo è ancora contenuto, discreto e misurato. Punta della Suina resta un richiamo per via della notorietà acquisita con i film a cui ha fatto da sfondo e ambientazione, ma se anche non ci fossero stati la bellezza del luogo e la trasparenza delle sue acque non avrebbero potuto che attrarre visitatori: suddivisa da un isolotto in due piccole baie, è veramente una cornice da sogno alle vacanze perfette.

Baia Verde è considerato uno dei paradisi dei bagnanti, oltre a essere, ormai da diversi anni, il cuore pulsante dell’intensa movida gallipolina e si estende dalla fine di Lido Pizzo, la punta vera e propria, sino a Lido San Giovanni considerato il più antico stabilimento della costa. Le spiagge si aprono su un arenile bianco orlato da un’acqua dai riflessi color smeraldo, che danno il nome alla baia e affiancano il Parco naturale regionale Punta Pizzo- Isola di Sant’Andrea, quest’ultima ben visibile dalla baia. La spiaggia di Baia Verde vede sfilare e alternarsi una serie di stabilimenti balneari in cui soprattutto nei mesi estivi di alta stagione si riversano gli amanti del divertimento e delle serate a suon di happy hour e musica. Ancora su Gallipoli c’è un lembo di spiaggia che conserva intatta bellezza, storia e meraviglia dei fondali, ed è quella della Spiaggia della Purità.

C’è un tratto di costa, ancora, che sembra mutare con la velocità con cui cambia il vento. Parliamo di quella che abbraccia località come Rivabella, Padula Bianca e Lido Conchiglie, anch’esse considerate senza dubbio tra le più belle spiagge della costa ionica. Rivabella è un alternarsi di dune, sabbia bianchissima e cespugli di piante tipiche della macchia mediterranea, sino a raggiungere Padula Bianca con i suoi vari stabilimenti balneari che si snodano sino a Lido Conchiglie, il punto in cui la spiaggia cede il passo a una scogliera che resta comunque agevole e poco frastagliata. Lido Conchiglie, una distesa di dune, la spettacolare “ Montagna Spaccata”, ed è subito la riviera di Nardò: Santa Maria al Bagno, già famosa per le sue terme e per il porto romano, ridente località balnerare; è una marina dal retrogusto vintage, dominata da antiche ville di fine Ottocento, che offre ai visitatori e alla gente del luogo tutta la bellezza di una deliziosa spiaggetta incastonata in una costa prevalentemente rocciosa, accessibile dai gradini che si aprono nella piazzetta del borgo. Libera e facilmente raggiungibile, la spiaggetta è il regno incontrastato di famiglie con bimbi anche piccoli, che possono giocare in tutta tranquillità e senza troppo caos. 

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Santa Maria al Bagno © Pancrazio Ariano. Tutti i diritti riservati.

C’è un’altra spiaggia, piccola e graziosa, unico lembo di sabbia in una marina prevalentemente dominata da scogli che incorniciano lo Ionio, ed è a Santa Caterina, in cui convivono un piccolo stabilimento balneare e una porzione di spiaggia libera. Essa è protetta dalla "Torre dell’Alto" che la domina dal «dirupo della Dannata» e dall’omonima torre del XVII secolo.

Notevole in questa zona il Parco naturalistico di Portoselvaggio, non parliamo di una spiaggia con sabbia, ma in prevalenza ciottoli e scogli, più o meno piatti e comodi, ma sicuramente di uno dei tratti di costa più interessanti da scoprire. Tra sabbia e scogli, nell’area della Palude del Capitano si apre una deliziosa baia dominata da acque cristalline, freschissime, pozzi e anfratti carsici dove i profumi delle tamerici, della salvia, dei giunchi spinosi e della flora mediterranea si fondono con i colori intensi delle acque risorgive del mare, offrendo l’ambiente ideale per molte specie animali. Parliamo della spiaggia del Frascone, una baietta sabbiosa al centro e circondata da scogli bassi e accessibili per il resto, che permettono anche ai meno avvezzi alla roccia di distendersi e trovare una posizione adatta al relax e alla fusione più totale con la natura.

Il comune di Nardò, ancora, offre una spiaggia di sabbia fine, denominata la spiaggia di Sant’Isidoro; inoltre c’è un’altra baietta, ai piedi di Torre Squillace, una delle tante torri di avvistamento che punteggiano le coste salentine.

Tra le mete predilette dai turisti, risalendo verso la parte nord della costa ionica, c’è Porto Cesareo, considerata alla pari per bellezza di diverse mete caraibiche, con il suo litorale lunghissimo, 17 chilometri di spiagge attrezzate guardate a vista da un arcipelago di isolotti, il più noto dei quali è l’Isola dei Conigli. Due insenature grandi che abbracciano una parte di mare considerata area marina protetta, che va da Torre Inserraglio sino a Punta Prosciutto, includendo la Riserva naturale regionale Palude del Conte e duna costiera.

Una zona d' Italia: il Salento tra le più belle mete estive per chi ha voglia di una vacanza memorabile al mare tra sole, divertimenti e buona cucina.

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