Le 10 spiagge più belle del Salento

Le 10 spiagge più belle del Salento secondo MySalentoTravel.

Una vacanza al mare nel Salento è d'obbligo almeno una volta nella vita, ma quali spiagge visitare?

La penisola Salentina offre tantissime spiagge, molte delle quali di una bellezza singolare. Ma per facilitarne la scelta, in base alle proprie esigenze, abbiamo creato una classifica delle 10 spiagge più belle del Salento, distribuite lungo tutta la costa Ionica ed Adriatica che va da Porto Cesareo per arrivare a Torre dell'Orso sull'altro versante.

Non vi resta che preparare le valigie, scegliere la vostra meta e partire!

1. Roca Vecchia

Roca Vecchia© MySalentoTravel. Tutti i diritti riservati.

Roca Vecchia è una delle spettacolari “marine” del comune di Melendugno, sulla costa adriatica in provincia di Lecce. Qui il mare ha scavato nel corso dei secoli una piscina naturale di 600 mq: la Grotta della poesia.

Roca Vecchia è la località ideale anche per chi ama la storia antica, in quanto fu abitata da popolazioni messapiche tra il VI e il II secolo a.C., che la resero un fiorente centro dedito al commercio. Tracce del passaggio di queste popolazioni sono visibili nella grotta stessa, sulle cui pareti sono incise iscrizioni in lingua messapica.

2. Torre dell’Orso

Torre dell'Orso© MySalentoTravel. Tutti i diritti riservati.

Proseguendo il nostro viaggio nelle più belle spiagge del Salento, poco più a sud di Roca Vecchia troviamo un’altra delle marine di Meledugno: Torre dell’Orso, premiata per diversi anni di fila con la Bandiera Blu d’Europa per la trasparenza del suo mare.

Il toponimo della località deriva dalla presenza lungo la costa, di una torre di avvistamento, utilizzata nel XVI per localizzare le navi saracene. Torre dell’Orso saprà comunque ammaliarvi con la bellezza della sua bianchissima spiaggia e delle sue acque cristalline.

Famosissime le Due sorelle: i faraglioni gemelli che, affiorando dal mare, custodiscono la baia.

Oltre alla bellezze naturali, Torre dell’Orso ha anche molto da offrire ai golosi: impossibile non fare almeno un salto da Dentoni, bar pasticceria famosissima per i sui deliziosi pasticciotti. Gustate questi dolci tipici leccesi dalle terrazze del locale, magari all’alba, per ammirare il meraviglioso spettacolo dei primi raggi del giorno che si rifrangono sul mar

3. Porto Selvaggio

Porto Selvaggio© MySalentoTravel. Tutti i diritti riservati.

Tra le migliori oasi salentine c’è anche Porto Selvaggio, una riserva naturale tra Porto Cesareo e Gallipoli, una baia di ciottoli e scogli che si immergono in bellissime acque turchesi, nei pressi della cittadina di Nardò. Si trova all’interno dei 1000 ettari dell’area protetta del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, istituito dalla Regione Puglia nel 2006: il vincolo paesaggistico a cui la baia è sottoposta ha contribuito a mantenerne il tocco di terra incontaminata, preservandola nella sua condizione edenica. In questa riserva, gli amanti degli animali potranno avvistare volpi, donnole, ricci, camaleonti e, in determinati periodi, uccelli come il merlo, il tordo, l’upupa, il falco grillaio e il gheppio.

Come a Punta della Suina, anche per raggiungere la spiaggia di Porto Selvaggio bisogna passare in mezzo a una verdeggiante pineta, che presenta le piante tipiche della macchia mediterranea: profumati ginepri, arbusti di timo dal profumo balsamico, salvia e mirto, rosmarino aromatico e gialle mimose.

Perfetta location per gli amanti del trekking e dello snorkeling, Porto Selvaggio offre anche un tuffo nel passato per i piccoli Indiana Jones in noi: numerosi sono i siti archeologici nell’area, ma il più importante è la Grotta del Cavallo, con importanti reperti (tra cui manufatti in pietra e resti di cavalli, da cui il nome della grotta).

4. Porto Cesareo e Isola dei conigli

Isola dei conigli Porto Cesareo

© Giorgio Minguzzi. Tutti i diritti riservati.

Proseguendo a nord sul litorale ionico, nel nostro percorso delle più belle spiagge del Salento incontriamo ora l’Isola dei conigli, di fronte a Porto Cesareo, all’interno di un’area protetta. L’isola, il cui vero nome è “Isola Grande”, fa parte di un gruppo di isolotti che si stagliano sul meraviglioso mare salentino di Porto Cesareo. Il nome con cui è comunemente nota deriva dall’allevamento di conigli allo stato brado che vi venne impiantato negli anni ’50, principalmente per il sostentamento delle famiglie locali in periodo di guerra.

Oggi, l’Isola dei conigli non è più sede di un allevamento di animali: la sua vocazione è ormai prettamente turistica. Bellissima la pineta di pini d’Aleppo e di acacie che ricopre interamente la superficie dell’isolotto, di 2.5 km per meno di 500 metri. L’isola dei conigli non è affatto distante dalla costa di Porto Cesareo, ed è pertanto raggiungibile anche a nuoto; altrimenti, è possibile raggiungerla anche in barca.

Anche qui, come in molti altri punti del Salento, molte sono le testimonianze della presenza di popolazioni arcaiche: da cocci e frammenti di anfore ad una strabiliante tomba antica, l’Isola dei conigli riconferma ulteriormente il Salento come terra ricca di storia, non solo di belle spiagge.

5. Punta Prosciutto

Punta Prosciutto

© Yellow cat. Tutti i diritti riservati

E dopo Punta della Suina, le spiagge del Salento tornano a stupirci con i loro nomi bizzarri a Punta Prosciutto (“Li Prisuti”, in salentino)! A soli 7 km da Torre Lapillo, è la spiaggia perfetta per chi cerca un angolino incontaminato in cui passare le proprie vacanze all’insegna del binomio sole-mare: il candido lido da cartolina è circondato da splendide e alte dune ricoperte da macchia mediterranea.

Grazie all’ampiezza della spiaggia e alle sue acque basse, è il lido ideale per le famiglie con bambini, ma è anche molto frequentata dagli sportivi: amanti dello snorkeling, attratti dagli strepitosi fondali, di una trasparenza incredibile, windsurfers e velisti, perché, in Salento, il vento non manca mai. Per preservare quest’area immacolata, nel 2006 è stato istituito un parco naturale protetto, il Parco Palude del Conte.

6. Torre Lapillo

Torre Lapillo© MySalentoTravel. Tutti i diritti riservati.

In una frazione del comune di Porto Cesareo, è presente un’altra delle torri di avvistamento che costellano il litorale salentino, erette come baluardo di guardia contro le incursioni saracene dal mare; in particolare, questa torre (nota anche come torre di San Tommaso) rientra nel piano difensivo costiero voluto dall’imperatore Carlo e risale al 1568.

La spiaggia di Torre Lapillo è una delle più frequentate tra quelle della costa ionica, e presenta numerosi stabilimenti attrezzati; chi, però, volesse godersi questa incantevole spiaggia più in tranquillità, non dovrà fare altro che andare poco più a nord, dove potrà trovare spiagge libere e lidi meno affollati.

Eppure, al di fuori dell’Italia questa spiaggia dalla candida sabbia e dall’acqua di un turchese brillante non era particolarmente nota: per questo, l’anno scorso il The Guardian (quotidiano settimanale britannico internazionale) l’ha inserita nella classifica delle “ 10 of the best baches..that you' ve probably never heard of”, spiagge paradisiache sconosciute ai più. Il Salento, lo ripeto, non ha niente da invidiare alle spiagge della Thailandia, Australia o Jamaica: lo dicono anche gli inglesi!

7. Marina di Pescoluse

Maldive del Salento

© Marco Molino. Tutti i diritti riservati

Passato ormai il giro di boa di Santa Maria di Leuca, nella nostra scoperta delle spiagge più belle del Salento ci imbattiamo in Marina di Pescoluse: circa 5 km di spiagge dalla sabbia bianchissima e soffice, che si immerge gradualmente in un’acqua che non ha nulla da invidiare a quelle caraibiche. Non per niente, questa località è anche nota come le “Maldive del Salento”: nome scelto da uno stabilimento balneare, è passato poi negli anni a indicare la spiaggia intera. Mai nome fu più azzeccato, in particolare quando soffia la tramontana, che trasforma il mare in un acquario a cielo aperto dalle acque piatte.

Pescoluse è il luogo più indicato per chi voglia realizzare il sogno esotico di passare una giornata in una spiaggia caraibica, senza però doversi però sorbire lunghe ore di volo: questo vero e proprio angolo di paradiso non mancherà di incantarvi dall’alba al tramonto, con tutta la bellezza che solo il Salento e le sue spiagge sanno regalare.

8. Baia dei Turchi e Laghi Alimini

le 10 spiagge più belle del salento

Sempre sull’Adriatico, a pochi chilometri a nord di Otranto, si trova la bellissima Baia dei Turchi, famigerato punto di approdo della flotta turca durante l’invasione della città nel XV secolo.

La Baia dei Turchi riesce comunque a conquistare il cuore dei viaggiatori con la sua lingua di spiaggia bianca e la sua meravigliosa pineta: i pini marittimi tipici della macchia mediterranea, offriranno un fresco riparo dalla calura nelle ore di punta.

Non lontano da qui, meritano sicuramente un visita anche i Laghi Alimini, sabbia finissima che si increspa in alte e morbide dune punteggiate dalla macchia mediterranea, posti all’interno di un’oasi protetta: i due laghi, Alimini Grande e Alimini Piccolo, sono collegati dal canale “Lu Strittu”. Potrete visitare l’area lacustre noleggiando una canoa o a cavallo lungo la riva, attività consigliate soprattutto nel tardo pomeriggio o a inizio serata per godere degli spettacolari tramonti salentini.

9. Porto Badisco e Otranto

Porto Badisco

© Larrylurex .Tutti i diritti riservati.

Altra spiaggia, altra storia, altro mito! Piccola insenatura rocciosa a 8 km da Otranto e Santa Maria di Leuca, Porto Badisco è anche noto come Approdo di Enea: si dice infatti che l’eroe virgiliano, fuggito da Troia in fiamme, sarebbe giunto nella penisola italica facendo scalo proprio qui, in questo incantevole lido salentino.

Che questo racconto sia semplicemente una leggenda o meno, certo è che anche Porto Badisco custodisce tracce di antichissime popolazioni che la abitarono nel Neolitico: in questa località, infatti, è situata la Grotta dei Cervi (chiamata anche “Antro di Enea”), con un ciclo di pittogrammi che la rendono il complesso pittorico neolitico più imponente d’Europa.

Nonostante la spiaggia di Porto Badisco sia davvero piccola, sugli scogli sono presenti diversi punti da cui immergersi o tuffarsi nell’acqua di questa meravigliosa caletta, a cui nemmeno l’eroe Troiano.

10. Il Ciolo

Ponte Ciolo© MySalentoTravel. Tutti i diritti riservati.

Sempre sul litorale adriatico, ormai praticamente a due passi da Capo Santa Maria di Leuca, potrete ammirare il fiordo salentino, il Ciolo deriva dalle gazze ladre che abitavano in passato la zona, inoltre è anche rifugio per tartarughe marine.

Scavato nei millenni dalle acque, questo fiordo nostrano, regala viste mozzafiato: dall’alto del costolone roccioso, a picco sul mare, potrete ammirare lo splendido litorale bagnato da un mare dalle intense sfumature verdi e blu.

Le due sponde rocciose sono unite dal lungo Ponte Ciolo, che offre una perfetta piattaforma di lancio per gli sportivi, ma a volte anche per semplici temerari che si improvvisano tuffatori professionisti. Per chi non se la sentisse di provare l’ebrezza del volo da ben 40 metri d’altezza, ma volesse comunque nuotare nelle limpide e profonde acque del Ciolo, è presente una scalinata che porta a una scogliera a livello del mare.

Numerose anche qui le grotte marine, dove sono stati ritrovati vari reperti fossili e manufatti in ceramica, testimonianze di antichi insediamenti. Bisogna riconoscerlo: questi uomini preistorici sapevano scegliersi bene casa propria!

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