Il Salento e la magia dei presepi

I Presepi Monumentali - Artigianali - Artistici nel Salento

Con l’arrivo di Dicembre si rinnova il tradizionale appuntamento con uno degli eventi folkloristici natalizi più importanti dell’anno, che proprio nel Salento trova la sua massima rappresentazione.

Che Natale sarebbe senza il presepe? Soprattutto nel nostro Meridione, è ancora viva e molto sentita la tradizione di allestire nelle proprie case, il presepe, elemento straordinariamente poetico e romantico, a differenza del più recente albero di Natale, che rimanda all’elemento profano e consumistico della festa.

presepe anfiteatro romano

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Per l’occasione non c’è comune salentino che non organizzi un presepe artistico o vivente che sia, per festeggiare degnamente l’arrivo della festa.

Storicamente, il merito di avere “inventato” il presepe, viene attribuito a San Francesco il quale si rifece alle sacre rappresentazioni che fin dal primissimo Medioevo, venivano inscenate in chiesa durante la liturgia della notte di Natale. Il Santo dei poveri riprodusse la scena della Natività a Greccio, piccolo paesino in provincia di Rieti, nel 1223, secondo la testimonianza di San Bonaventura, con personaggi in carne ed ossa, per rendere più vicino anche alle persone umili e semplici e agli analfabeti, che non potevano leggere le Sacre Scritture, il miracolo della nascita di Gesù.

L’usanza di allestire dei presepi artistici divenne così popolare che presto tante altre chiese vi aderirono, creando ognuno, un proprio presepe particolare ed unico.

Il Salento vanta un invidiabile primato in fatto di presepi, conservando una tradizione antichissima: infatti, il primo presepe artistico del mondo sarebbe stato realizzato a Lecce da San Francesco nel 1222. Il Santo tornando da un viaggio in Oriente, si sarebbe fermato a passare le feste a Lecce. Qui, avrebbe realizzato un presepe artistico con statue in terracotta, un anno prima del “presepe vivente” di Greccio.

Presepi, di tutti i tipi, viventi, artistici, meccanici, piccolissimi ed enormi, sono realizzati in ogni angolo della nostra provincia: nelle stradine dei borghi antichi dei paesi, nelle chiese, nelle piazze, nelle masserie di campagna, nei “trappeti”, nelle cave e sui promontori delle Murge salentine, nelle grotte in riva al mare, se non addirittura in fondo al mare.

Caratterizzati da un percorso a piedi che permette di rivivere e riscoprire le antiche tradizioni ed i mestieri che hanno contrassegnato l'epoca in cui nacque il Bambinello, il cammino, dall'atmosfera suggestiva e magica, si mescola alle dolci arie dei canti di Natale eseguite spesso dal vivo, che conduce alla grotta di Betlemme in una festa continua di luci, colori e suoni dati dai fragori e le gesta dei figuranti in costume.

Non si possono certamente passare in rassegna tutte le opere esistenti ma accontentiamoci di fare solo un breve excursus fra i maggiori presepi salentini.

Presepi nel Salento:

Presepi Lecce

Fra i presepi più antichi, in provincia di Lecce, il presepe del XV secolo, forse il più antico del Salento, costruito in pietra locale nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Gallipoli Vecchia, e il presepe, costruito da Gabriele Riccardi nel Duomo di Lecce.

presepi nel salento

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A Lecce, si possono citare l’Altare del Presepe della Chiesa di San Giovanni d’Aymo o del Rosario, opera del barocco leccese.

Nell’abbraccio dell’anfiteatro leccese la natività trova una location speciale: oltre alla cornice storica in cui è ambientato, anche il paesaggio riprodotto è tipicamente salentino. Nell’atmosfera bucolica di muretti a secco, pale di fichi d’India, pajare, cespugli di mirto, la Sacra Famiglia trova il suo posto.

Inoltre, vi è la mostra dei presepi artistici nella pinacoteca francescana del Convento Sant’Antonio a Fulgenzio e le numerose botteghe, sparse nel centro storico, dei maestri pupari; nel Convento dei Teatini, poi, si tiene la Fiera di Santa Lucia, la più importante esposizione di pupi in cartapesta e terracotta dell’Italia Meridionale dopo quella di San Gregorio Armeno a Napoli.

Presepe di Parabita

Molto bello è il Presepe della Chiesa del Crocifisso o di San Pasquale, a Parabita, attiguo all’ex Convento degli Alcantarini e confinante con l’attuale Cimitero. Questo presepe, di scuola napoletana, voluto nel XVIII secolo dal Duca di Parabita, Giuseppe Ferrari, fu eseguito in roccia marina e pietra leccese, e le statuine sono per la maggior parte in cartapesta.

Presepe Cutrofiano

A Cutrofiano, molto forte la tradizione dei pupi in terracotta. Nel Museo Comunale della Ceramica si conservano pezzi del presepe del prelato di corte Alemanni e i pupi realizzati dall’artista cutrofianese Vincenzo Galeone, detto Pingisanti.

Presepe vivente di Tricase

Assolutamente da non perdere, il presepe vivente di Tricase, uno dei più suggestivi di tutto il Salento che attira migliaia di visitatori ogni anno. Per visitarlo è addirittura necessario prenotarsi, oltre che rispettare determinati giorni ed orari. Si tratta di quattro ettari di macchia mediterranea e bosco, sui quali si esibiscono circa 250 persone nei ruoli di impagliatori di ceste, apicoltori, fornai, filatrici, tessitrici, fabbri e così via. Ricreando un’atmosfera che sembrerà trascinarvi direttamente a Betlemme.

presepe vivente tricase

Presepe vivente di Tricase © Any Colour You Like . Tutti i diritti riservati.

Il presepe permanente di Francesco Spagnolo a Salice Salentino

Impressionante soprattutto per le sue dimensioni: circa 300 mq raccolti nella casa di Francesco Spagnolo, il suo ideatore e curatore. Si tratta di un presepe permanente, che tuttavia cambia di continuo ed è arrivato ad avere oltre 17.000 visitatori! Attualmente conta 26 scene in cartapesta e 250 statuine, alte circa 30 centimetri, il cui numero varia di anno in anno. Anche in questo caso per poterlo ammirare bisogna rispettare giorni e orari ben precisi.

Il presepe nella grotta della serra ad Alliste

Per questo presepe è stata scelta un’ambientazione naturale, ovvero un’altura di Alliste. Sentieri, ponticelli e ruscelli che fanno da contorno alle scene della vita comune dell’epoca, per arrivare sino in cima ed ammirare la Santa Famiglia che trova riparo in una grotta, tra muretti a secco ed ulivi.

Il presepe vivente nell’agrumeto a Maglie

La sua caratteristica principale è la localizzazione, ovvero in un agrumeto. Più esattamente quello del cortile del Centro diurno Stella Orientis. I personaggi che ne fanno parte sono 140 e iniziano a realizzarlo già dai primi di dicembre. Dando vita ai classici personaggi come Giuseppe, Maria e i vari mestieranti. Informatevi anche in questo caso sui giorni in cui poterlo visitare.

...e molti altri ancora!

A Copertino, presso Santa Maria ad Nives, si può visitare il presepe in pietra fine ‘500-inizio ‘600;  a Corigliano d’Otranto, nella Chiesa San Nicola, l’Adorazione dei Magi, a Maglie, l’Arazzo del ‘700 con Natività, donato alla chiesa Matrice da Francesca Capece; a Gallipoli, nella chiesa di San Francesco, il Presepe di Aurelio Persio da Montescaglioso.

A Giuggianello, presso la tenuta “La Cutura”, il presepe con pupi di pezza realizzato da Totò Cezzi; a Diso, il Presepe permanente organizzato dall’Associazione culturale “Diso e futuro”. Lo stesso Nocera riferisce poi del bellissimo presepe Gotico di Michele Massari, ubicato in una delle sale del Castello Carlo V, dove si trovano anche altri importanti presepi leccesi.

Il Salento mette in mostra tutta la sua creatività, passione, per rivivere un lungo viaggio ricco di sorprese e tradizioni, ma il momento più importante arriva dopo la mezzanotte, il quale ci si scambia i doni sotto l’albero, si depone il Bambinello nella mangiatoia e ci si fa gli auguri per un altro Natale arrivato, quello più bello, il Natale dei ricordi...

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