Il Barocco salentino

barocco salentino© Globetrotter Rodrigo. Tutti i diritti riservati

Lecce nota come la “Firenze del sud” è un museo a cielo aperto che incanta i suoi visitatori con l’esuberanza dei suoi tratti architettonici da scoprire poco a poco. Un luogo da vivere a ogni ora del giorno, quando il sole nel suo cammino incrocia la ricchezza dei suoi palazzi e crea un meraviglioso gioco di ricami e decori.

Passeggiare per le vie del barocco è un’esperienza musicale, dalle melodie veloci e gli abbellimenti raffinati che compaiono all’improvviso di fronte alle tante manifestazioni e testimonianze di un passato ancora vivo. Difatti, la “Lecce vecchia”, come la chiamavano i suoi originari abitanti, pare una città fuori dal tempo, sospesa tra passato e presente in un’atmosfera molto suggestiva, che ha attirato colti viaggiatori dei più lontani angoli d’Europa.

Lecce: Patria del Barocco

barocco leccese© Alessandro Ceci. Tutti i diritti riservati

Visitare Lecce significa perdersi tra le meraviglie del barocco, lasciandosi incantare dalle chiese e dai palazzi ricamati nella pietra, dai cortili e dai giardini segreti. Ma significa anche fare un tuffo nella lunga storia, di cui alcune testimonianze non sono note alla maggior parte dei visitatori.

Passeggiando per le viuzze del centro storico, godibili anche in bici, è possibile notare quanto Lecce pulluli di storia e arte: numerose sono ad esempio le testimonianze d’epoca romana, come l’Anfiteatro e il teatro romano, ma ciò che la caratterizza maggiormente è il suo peculiare stile barocco, ribattezzato barocco leccese proprio perché rivisitato in maniera del tutto nuova ed originale. Tale stile, sviluppatosi nel Seicento sotto la dominazione spagnola, si distingue per gli ornamenti sfarzosi che arricchiscono le facciate degli edifici, decorazioni squisitamente pittoresche realizzate grazie all’impiego della pietra leccese.

Significativi esempi di queste sublimi lavorazioni sono riscontrabili tra i numerosi palazzi ed edifici religiosi che appaiono sontuosi nel centro storico e che seguono la fisionomia barocca, arricchiti da motivi decorativi, ghirlande di fiori e frutta, greche e stemmi. Il più celebre esempio del barocco leccese è la Basilica di Santa Croce, realizzata tra il XVI secolo e la fine del XVII secolo, rinomata per il suo inconfondibile rosone; la facciata è sintesi dell’arte di tre generazioni di maestri, quali Gabriele Ricciardi, Francesco Antonio Zimbalo, Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo. Dal forte impatto visivo, l’esterno presenta elementi di stile romanico a cui si sommano decorazioni tipicamente barocche. Il risultato è un imponente altare ricamato che si offre allo sguardo del visitatore in tutta la sua magnificenza.

Ad affiancare la maestosa opera un raro esempio di barocco sobrio, l’adiacente ex convento dei Celestini, all’incirca risalente allo stesso periodo storico, oggi sede del Palazzo del Governo e dell’Amministrazione Provinciale; la Cattedrale dell’Assunta con l’alto campanile che, assieme al Palazzo del Seminario e al Palazzo Arcivescovile, adornano la suggestiva Piazza Duomo, piazza chiusa e cuore pulsante di Lecce, fulcro religioso della città.

Come in un grande abbraccio, il cortile del Vescovado, costruito nel XII secolo, si apre in tutta la sua maestosità. Fondamentale nello sviluppo dell’arte barocca fu il clero, che volle fare di Lecce una piccola reggia, simbolo di prestigio personale. La costruzione della chiesa in stile barocco leccese fu ad opera dell’architetto Giuseppe Zimbalo, detto lo “Zingarello”, proprio su richiesta di Luigi Pappacoda, vescovo di Lecce intorno alla metà del 1600.

L’arte barocca si respira in ogni angolo della città, dalle dimore gentilizie alle cornici delle finestre, dalle cappelle ai decorati balconi.

Ma è in piazza Sant’Oronzo che i leccesi si danno appuntamento per un caffè, nel grande salotto baciato dal sole, sintesi di antiche storie e cultura. E’ qui che l’antica Lupiae riaffiora con i suoi simboli, come l’Anfiteatro romano, costruito in età Augustea nel I-II secolo d.C, a scopo di intrattenimento, poi rasato al suolo in seguito a terremoti e devastazioni; è stato riportato alla luce all'inizio del Novecento, in seguito ad opere di scavo. L’imponente struttura si colloca all’interno della piazza principale, Piazza Sant’Oronzo, dal nome dell’omonimo Santo patrono.

Spostandosi un po’ si trovano, sempre nel centro storico di Lecce, svariate chiese: c’è la chiesa di Santa Irene, di San Matteo, del Carmine e di San Giovanni Battista. Troviamo altri splendidi esempi di Barocco anche nella chiesa delle Alcantarine e in Palazzo Marrese.

Ma, dobbiamo ricordarlo, non è solo Lecce la culla del Barocco, sebbene qui ci siano gli esempi più importanti, che qualificano il genere e che sono conosciuti in tutto il mondo .

Anche altri centri del Salento hanno delle meravigliose strutture barocche.

Il Barocco Salentino

basilica Santa Croce© Alessandro Ceci. Tutti i diritti riservati

Questo stile dalle forme elaborate, s’infiltra anche nel tessuto urbano di altri centri salentini, oltre i confini di Lecce. Un esempio di Barocco, lo si trova nel centro storico di Gallipoli, dove si trova la Cattedrale di Sant’Agata: quest’ultima ospita, oltre a una facciata ricca ed elegante, anche degli altari in stile barocco, tra cui spicca quello costruito da Cosimo Fanzago.

Sempre a Gallipoli non ci si può esimere dal visitare il monastero delle Carmelitane Scalze, anch’esso in stile barocco.

Spostandosi nella zona limitrofa, troviamo la chiesa del Crocifisso a Galatone, anch’essa esempio molto bello di Barocco Leccese.  Muovendosi verso sud sulla Lecce – Maglie, dopo pochi chilometri si incontra lo svincolo per Galatina. Questa città è tra i maggiori centri salentini e custodisce diverse realizzazioni barocche di valore.

La più importante è la Chiesa Madre, intitolata agli Apostoli Piero e Paolo e realizzata già nel Trecento.

Tantissimi altri esempi sono: la chiesa Madre di Francavilla Fontana, la chiesa di San Domenico e la Basilica di San Martino a Martina Franca, la Guglia dell’Immacolata a Nardò.

Se le città di cui abbiamo parlato custodiscono molto del barocco di Terra d’Otranto, dobbiamo però sottolineare che questa forma d’arte architettonica riuscì ad affermarsi anche in molti degli altri centri locali, compreso il basso Salento fino a Santa Maria di Leuca. Alcune testimonianze che citiamo sono la chiesa parrocchiale di Lequile, la chiesa dell’Immacolata di Cutrofiano, la chiesa madre di Castrì e quella di Tricase, ma gli esempi sono troppi per poterli elencare tutti. Anche i più piccoli paesi possono spesso vantare un loro monumento o palazzo barocco.

Lo stile barocco e i suoi colori sono una delle peculiarità del Salento e, pertanto, si è richiesto che le città salentine di Lecce e Gallipoli, capitali del Barocco, diventino Patrimonio Dell’Umanità dell’Unesco.

Per lasciarsi ammaliare dalle bellezze leccesi basta veramente poco, solo scarpe comode e sguardo puntato all’insù. Sono tanti, infatti, gli itinerari che fanno rivivere, secondo le antiche strade del centro alla scoperta di tutti i segreti della città, un’esperienza magica tra sapori e profumi mediterranei. La poesia del barocco farà il resto..

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